SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ PER GENITORI DI BAMBINI CON DISTURBI DEL COMPORTAMENTO E CON ADHD


“PARENT TRAINING”


È un percorso di supporto alla genitorialità, cioè si tratta di un intervento centrato sul potenziamento delle risorse e delle capacità, sul positivo che c’è in ogni genitore, (Cyrulnik e Malaguti, 2005; Milani e Ius, 2010) e sulla fiducia nell’educabilità della persona umana, nelle sue potenzialità inesauribili di cambiamento. 

Il lavoro mira all’incremento delle abilità genitoriali sopratutto nel gestire i problemi che quotidianamente possono insorgere nell’educazione, anche a prescindere dall’eventuale presenza di figli particolarmente “difficili”.

Tuttavia quando si verificano delle situazioni di disagio di un bambino l’intervento con i genitori può essere determinante al fine di gestire le problematiche del figlio, circoscriverle, ridurle e/o risolverle.

L’autoefficacia educative è determinate dalla capacità del genitore di praticare una funzione efficace e dalla percezione che ha di se stesso in questo ruolo. 

L’esperienza genitoriale risulta tanto più positiva quanto più il genitore sente di essere in grado di prendersi cura dei figli.

L’intervento di carattere educativo con i genitori mira dunque ad accrescere le loro competenze educative, verte cioè non sulle disfunzioni e sulle psicopatologie, ma specificamente sull’asse delle abilità genitoriali per sostenerle, formarle e, se necessario, riqualificarle. Si basa quindi sulla premessa che anche i genitori meno equipaggiati dal punto di vista socio-culturale, più fragili dal punto di vista psicologico, che vivono nei contesti sociali più sfavoriti, possano progredire se aiutati ad apprendere cosa vuol dire rispondere ai bisogni di crescita dei loro bambini: l’idea è infatti che la genitorialità, possa in realtà, e per fortuna, essere appresa. 

Ma per consentire questo apprendimento è necessario creare le condizioni e attuare concretamente interventi e contesti che lo favoriscano. 

Rinforzando le competenze educative dei genitori si ottengono progressi stabili e durevoli nell’apprendimento e in generale nei processi di crescita e quindi nel benessere di bambini e ragazzi. 

Sappiamo oggi, con una certa chiarezza, che per aiutare un bambino è necessario coinvolgere nell’intervento i suoi genitori e sostenere innanzitutto la relazione fra di essi e il loro figlio, e che è questa relazione che deve essere assunta quale obiettivo principale dell’intervento.

MA QUALE INTERVENTO SPECIFICAMENTE? 

Un intervento che sostenga, non imponga e non modellizzi, perché non si può davvero più pensare che ci sia un unico modo, universalmente valido, di educare i bambini, e quindi di formare i loro genitori (Milani e Serbati, 2009). 

Molto però si può fare per rinforzare la loro forza, sostenere la loro fatica, la loro creatività, la loro voglia di progredire, attraverso un processo di ricerca, di riflessione sul loro agire quotidiano rispetto alla relazione con I loro figli.


QUALI SONO I DESTINATARI?

Il programma di Parent Training si può attivare con genitori che hanno difficoltà nella gestione di bambini con disturbi del comportamento, e in particolare quando si è in presenza di bambini con Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD).

La necessità di operare anche con I genitori di questi bambini nasce da alcune considerazioni importanti:

1 - la famiglia è una risorsa importante per cercare di favorire comportamenti “ autoregolativi” nel bambino 
2 - la disponibilità dei genitori ad affrontare le problematiche sollevate dal figlio ADHD non sono sufficienti a modificare I comportamenti iperattivi e /o la disattenzione, è certamente utile la conoscenza delle caratteristiche psicologiche di questi bambini, l’apprendimento e il monitoraggio degli interventi educative più appropriati 
3 - Il clima familiare a lungo andare viene investito dai comportamenti dirompenti del bambino con ADHD, alterando il normale equilibrio, creando momenti di continua tensione che si ripercuotono su tutti i membri del nucleo familiare.  

La proposta di aiuto alle famiglie con bambini ADHD nasce all’interno di un’ottica clinica ache vede inizialmente l’approfondimento delle caratteristiche psicologiche e comportamentali del bambino e la ricerca continua delle modalità adatte all’aiuto del bambino disattento e iperattivo.

QUANTO DURA?

Il parent Trainig può essere svolto in gruppo ma anche con singole coppie genitoriale,  è previsto il coinvolgimento di entrambi i genitori, dura 12 incontri che avranno una cadenza quidicinale, durante i quali verranno insegnate alcune tecniche comportamentali per la gestione dei comportamenti problematici.

Poniamo un esempio: il bambino si rifiuta di fronte alla richiesta del genitore di terminare i compiti perché vuole giocare, il genitore, stanco del pianto del bambino, lo asseconda. 

In questo caso il comportamento del genitore rinforza positivamente quello del figlio che impara che piangendo, o comunque persistendo nel suo rifiuto di obbedire, potrà ottenere ciò che desidera e, al tempo stesso, il comportamento del genitore (assecondare i capricci del bambino) viene rinforzato negativamente poiché comporta, seppur momentaneamente, la cessazione del pianto da parte del figlio, il che condurrà il genitore a smettere via via di fare richieste al figlio. 

Un comportamento punitivo aggressivo da parte de genitore, invece, rafforzerà questo tipo di soluzione, in caso di successo, e il modello aggressivo risulterà vincente per il bambino e, di conseguenza, sarà riprodotto in altre circostanze per raggiungere i propri scopi. 
Negli incontri vengono presentate le diverse tecniche educative (rinforzo, punizione, costo della risposta, rinforzo differenziale, ecc.) anche attraverso dimostrazioni pratiche da parte dello Psicologo che funge da modello. I genitori possono esercitarsi nell’applicazione della tecnica appena appresa attraverso giochi di ruolo nonché tramite gli homework ovvero "i compiti per casa" assegnati per quella specifica abilità che diventeranno spunto di riflessione per le sedute successive.